
Gli umbricelli al ragù d’oca sono lunghi fili di pasta fresca spessa, rustici e leggermente irregolari, capaci di trattenere un sugo ricco e profumato. Il ragù, preparato con carne d’oca lentamente stufata con pomodoro, vino e aromi, avvolge la pasta con una consistenza piena e vellutata. Il sapore è intenso ma equilibrato, con una nota selvatica che racconta la campagna umbra. È un primo piatto sostanzioso, spesso protagonista dei pranzi domenicali e delle tavole festive.
A Perugia gli umbricelli rappresentano la pasta fatta in casa per eccellenza, simbolo della cucina contadina umbra. L’abbinamento con il ragù d’oca richiama l’antica tradizione rurale dell’allevamento domestico e delle ricette nate per valorizzare ogni parte dell’animale. Il piatto racconta una cucina identitaria, semplice ma profondamente legata al territorio.
Gli umbricelli, noti anche come strangozzi in alcune zone dell’Umbria, hanno origini molto antiche e nascono come pasta povera fatta solo con acqua e farina. Il ragù d’oca si sviluppò nelle campagne perugine dove l’oca era allevata nelle aie e cucinata nelle occasioni speciali. Con il tempo questa combinazione è diventata una delle preparazioni più rappresentative della tradizione locale.
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