
Gli scialatielli ai frutti di mare sono una pasta fresca corta e leggermente irregolare, più spessa degli spaghetti e capace di trattenere il profumo del mare. Nel piatto si mescolano cozze, vongole e talvolta gamberi o calamari, saltati con aglio, olio extravergine e prezzemolo. Il risultato è un primo intenso e sapido, dove la pasta ruvida assorbe il sugo salmastro dei molluschi. È il classico piatto da gustare a pranzo affacciati sul mare della Costiera.
Gli scialatielli ai frutti di mare sono diventati uno dei simboli gastronomici di Amalfi e della Costiera. Raccontano l’incontro tra la tradizione marinara locale e la creatività della cucina campana contemporanea. Nei ristoranti sul porto e nei piccoli locali dei borghi costieri rappresentano l’essenza stessa della tavola amalfitana.
Gli scialatielli sono una pasta relativamente recente: furono ideati nel 1978 dallo chef amalfitano Enrico Cosentino, che vinse con questa ricetta un concorso culinario nazionale. La pasta, preparata con farina, latte, uova e formaggio, si diffuse rapidamente lungo tutta la Costiera Amalfitana. Nel tempo l’abbinamento con i frutti di mare freschi locali è diventato la versione più iconica.
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