
Un piatto di pasta avvolto in un sugo rosso intenso, punteggiato da morbidi pezzi di seppia appena pescata. Il profumo del mare si fonde con la dolcezza del pomodoro e con l’aroma dell’olio extravergine e del prezzemolo. La consistenza è duplice: la pasta corta trattiene il condimento mentre la seppia rimane tenera e leggermente elastica. È un primo piatto generoso, tipico dei pranzi familiari affacciati sullo Stretto.
La pasta con le seppie racconta la relazione quotidiana tra Messina e il suo mare. Le seppie dello Stretto, pescate nelle acque tra Sicilia e Calabria, entrano da secoli nelle cucine domestiche e nelle trattorie del porto. Questo piatto incarna la cucina marinara messinese: semplice, immediata, profondamente legata al pescato del giorno.
La ricetta nasce dalla tradizione dei pescatori dello Stretto, che portavano a casa seppie freschissime da cucinare con pochi ingredienti disponibili: pomodoro, olio e aromi dell’orto. Con il tempo il sugo di seppie, inizialmente servito anche come secondo, è diventato condimento per la pasta corta. La versione con pomodoro si è consolidata nel Novecento come una delle preparazioni di mare più riconoscibili della città.
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