Il gastronomo culturale osserva una città partendo dai suoi ingredienti e dalle tecniche di cucina.
Ad Amalfi e nei borghi della Costiera, il paesaggio e la storia hanno creato due risorse fondamentali: • gli agrumi coltivati sui terrazzamenti della costa • il pesce conservato secondo tradizioni marinare
I souvenir gastronomici di Amalfi raccontano proprio questo equilibrio tra agricoltura sui pendii e pesca nel Tirreno.
Souvenir collegati • Limone sfusato amalfitano IGP • Marmellata di limoni • Scorze candite
La Costiera Amalfitana è uno dei principali territori italiani di coltivazione del limone. Qui cresce la varietà chiamata “Sfusato Amalfitano”, riconosciuta come Limone Costa d’Amalfi IGP. 
Questo limone ha forma allungata, buccia spessa e molto profumata, ricca di oli essenziali. 
Il motivo per cui questa varietà si è sviluppata proprio qui è geografico: • la costa è riparata dai venti freddi • i pendii sono esposti al sole • i limoneti sono coltivati su terrazzamenti sostenuti da muri a secco
Queste strutture agricole permettono di coltivare agrumi anche su pendii molto ripidi.
La buccia aromatica del limone sfusato viene utilizzata in molti prodotti locali: • scorze candite, ottenute bollendo la scorza e conservandola nello zucchero • marmellata di limoni, preparata con polpa, scorza e zucchero
Questi prodotti nascono dalla necessità tradizionale di conservare grandi quantità di agrumi durante l’anno.
Souvenir collegato • Limoncello di Amalfi
Il limoncello è un liquore ottenuto dalla macerazione delle scorze di limone in alcool, a cui vengono poi aggiunti acqua e zucchero.
Il liquore si è diffuso soprattutto nel XX secolo lungo la Costiera Amalfitana e nella penisola sorrentina. La sua produzione è strettamente legata al limone sfusato, perché la scorza contiene una quantità elevata di oli essenziali aromatici. 
La tecnica è semplice ma precisa: 1. si pelano i limoni evitando la parte bianca della scorza 2. le scorze vengono lasciate in infusione nell’alcool 3. si aggiunge uno sciroppo di acqua e zucchero
Il risultato è un liquore molto profumato che tradizionalmente viene servito freddo dopo i pasti.
Il limoncello esiste proprio in questo territorio perché qui cresce un limone con scorza particolarmente aromatica, adatta alla macerazione.
Souvenir collegati • Acciughe e colatura di alici di Cetara • Spaghetti con colatura di alici
A pochi chilometri da Amalfi si trova Cetara, un piccolo borgo storicamente dedicato alla pesca.
Qui nasce la colatura di alici, una salsa liquida ottenuta dalla maturazione delle acciughe sotto sale. 
Il processo tradizionale è questo: 1. le alici pescate vengono pulite 2. vengono disposte a strati con sale in botti di legno 3. la pressione fa uscire un liquido molto concentrato 4. il liquido viene filtrato e imbottigliato
Questa tecnica ha radici antiche: una salsa simile era già prodotta nell’antica Roma con il nome di garum. 
Il modo più comune di utilizzare la colatura è nel piatto:
spaghetti con colatura di alici
La pasta viene cotta senza sale e condita con: • colatura • olio extravergine • aglio • prezzemolo.
Il piatto è tradizionale soprattutto durante la vigilia di Natale.
Questo prodotto esiste qui perché Cetara è uno dei borghi della Costiera dove la pesca delle alici è storicamente molto diffusa.
Souvenir collegati • Delizia al limone • Sfogliatella Santa Rosa
La Delizia al limone è un dolce moderno della Costiera Amalfitana. È una cupola di pan di Spagna farcita con crema al limone e ricoperta da glassa o crema aromatizzata con limoncello.
Il suo ingrediente principale è ancora una volta il limone della Costiera, che dà al dolce il profumo caratteristico.
Un dolce molto più antico è invece la sfogliatella Santa Rosa.
Questo dolce nasce nel XVII secolo nel monastero di Santa Rosa a Conca dei Marini. 
Secondo la tradizione monastica: • una suora utilizzò semola cotta avanzata • aggiunse zucchero, frutta secca e liquore al limone • racchiuse il ripieno tra due sfoglie di pasta
Il dolce fu poi arricchito con crema e amarene.
La sfogliatella Santa Rosa è considerata la versione originaria della sfogliatella napoletana.
I souvenir gastronomici di Amalfi raccontano due elementi fondamentali della Costiera:
la coltivazione dei limoni e la pesca delle alici. • I limoni crescono sui terrazzamenti che caratterizzano il paesaggio agricolo della costa. • Le alici provengono dal mare Tirreno e sono conservate con tecniche sviluppate nei borghi di pescatori.
Liquori, marmellate, dolci e piatti di pasta sono quindi il risultato di ingredienti locali trasformati dalla cucina tradizionale.
Osservando questi oggetti gastronomici si capisce come Amalfi non sia solo una meta turistica: è anche un territorio dove agricoltura, pesca e cucina hanno costruito una cultura gastronomica molto riconoscibile.
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