
Un piatto di spaghetti lucidi e dorati, appena velati da un filo ambrato di colatura di alici che sprigiona profumo di mare profondo. Il condimento, emulsionato con olio extravergine e spesso accarezzato da aglio e prezzemolo, avvolge la pasta con una sapidità intensa ma elegante. La texture è setosa, quasi vellutata, mentre il gusto alterna note saline, umami e una delicata dolcezza marina. È un primo piatto essenziale e potente, spesso servito nelle cene conviviali e nelle tavole delle feste della Costiera.
Gli spaghetti con colatura di alici rappresentano una delle espressioni più autentiche della cultura marinara della Costiera Amalfitana. La colatura prodotta a Cetara, piccolo borgo di pescatori vicino ad Amalfi, è diventata simbolo identitario del territorio e della sua antica sapienza nella conservazione del pesce. Questo piatto racconta la relazione profonda tra mare, tradizione e cucina povera trasformata in eccellenza gastronomica.
La colatura di alici affonda le sue radici nell'antico garum romano, la salsa di pesce fermentato diffusa in tutto il Mediterraneo. Nel Medioevo i monaci cistercensi della zona di Cetara perfezionarono la tecnica di maturazione delle alici sotto sale, raccogliendo il liquido che colava lentamente dalle botti. Nel tempo questa preziosa essenza è diventata il cuore di una ricetta semplice ma iconica: spaghetti conditi con poche gocce di mare concentrato.
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