Chi osserva una città come esploratore simbolico cerca oggetti che raccontano la sua identità. Non guarda semplicemente souvenir: cerca tracce della storia locale.
A L’Aquila molti oggetti portano con sé una storia precisa: la struttura medievale della città, le tradizioni religiose legate a Celestino V, il lavoro artigianale delle comunità appenniniche e la lunga cultura pastorale.
Attraverso alcuni oggetti semplici — una stampa, un merletto, un oggetto devozionale e un campanaccio — è possibile ricostruire parti fondamentali della storia del territorio aquilano.
Souvenir collegato: Stampa o incisione storica della città
Le stampe storiche dell’Aquila mostrano la città com’era prima dei terremoti che l’hanno colpita nei secoli, in particolare quello del 1703 e quello del 2009.
Le incisioni diffuse tra XVII e XIX secolo rappresentavano spesso: • le mura cittadine • la Basilica di Santa Maria di Collemaggio • il sistema delle piazze • la posizione della città tra le montagne del Gran Sasso
Queste immagini erano prodotte da cartografi, artisti e viaggiatori che documentavano le città italiane.
Oggi queste rappresentazioni hanno un valore particolare perché permettono di vedere l’impianto urbano medievale della città fondata nel XIII secolo.
Per questo motivo stampe e incisioni dell’Aquila sono diventate oggetti ricercati dai visitatori: raccontano visivamente la storia urbana della città.
Souvenir collegato: Oggetti devozionali aquilani
Molti oggetti religiosi venduti a L’Aquila sono legati alla figura di Papa Celestino V.
Nel 1294 Celestino V fu incoronato papa nella Basilica di Collemaggio. In quell’occasione istituì la Perdonanza Celestiniana, una celebrazione che concede l’indulgenza plenaria ai pellegrini che visitano la basilica tra il 28 e il 29 agosto.
Questa tradizione continua ancora oggi ed è riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Per questo motivo molti souvenir religiosi aquilani rappresentano: • Celestino V • la Basilica di Collemaggio • la Porta Santa
Questi oggetti ricordano una delle tradizioni religiose più antiche ancora praticate in Europa.
Souvenir collegato: Merletto a tombolo
Il merletto a tombolo è una tecnica artigianale diffusa in diversi centri dell’Abruzzo montano.
Il lavoro viene eseguito su un cuscino cilindrico chiamato tombolo, su cui vengono fissati i fili con spilli. I fili vengono intrecciati con piccoli fuselli di legno fino a creare motivi decorativi molto complessi.
Questa tecnica era praticata soprattutto nelle comunità montane dove il lavoro agricolo lasciava periodi liberi durante l’inverno.
Il merletto veniva utilizzato per: • decorare abiti tradizionali • rifinire biancheria domestica • ornare paramenti religiosi
Centri come Pescocostanzo, nel territorio aquilano, sono ancora oggi noti per questa tradizione e ospitano musei e scuole dedicate alla tecnica del tombolo.
Acquistare un merletto in quest’area significa portare con sé un oggetto legato alla storia del lavoro domestico e artigianale delle comunità appenniniche.
Souvenir collegato: Campanaccio pastorale
Per secoli l’economia dell’Appennino aquilano è stata legata alla pastorizia.
I pastori spostavano le greggi lungo i tratturi, grandi percorsi erbosi che collegavano le montagne abruzzesi con le pianure della Puglia. Questo sistema di migrazione stagionale è chiamato transumanza.
Il campanaccio veniva appeso al collo degli animali guida del gregge.
Aveva diverse funzioni: • permettere al pastore di localizzare il gregge • mantenere compatto il gruppo di animali • aiutare nella gestione dei pascoli durante gli spostamenti
La transumanza ha modellato il paesaggio e la cultura dell’Abruzzo per secoli ed è oggi riconosciuta come patrimonio culturale immateriale dell’UNESCO.
Per questo il campanaccio è uno degli oggetti più rappresentativi della cultura pastorale aquilana.
Attraverso questi oggetti emergono alcuni elementi fondamentali della storia dell’Aquila.
Le stampe storiche raccontano la struttura urbana della città medievale. Gli oggetti devozionali ricordano la tradizione religiosa legata a Celestino V. Il merletto a tombolo testimonia il lavoro artigianale delle comunità appenniniche. Il campanaccio pastorale rimanda alla lunga cultura della transumanza.
Oggetti diversi, ma tutti legati allo stesso territorio: una città di montagna dove la storia urbana, la fede, l’artigianato e la pastorizia hanno contribuito a costruire l’identità locale.
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